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La tradizionale Battuglia di Pastellessa di Macerata Campania

Nel rispetto della tradizione e con l'intento di divulgare e mantenere viva la cultura popolare delle “battuglie di pastellessa” tipica di Macerata Campania (Caserta), nasce nell'anno 2006 il gruppo Pastellesse Sound Group.
La particolarità che accompagna il gruppo è legata senza alcun dubbio alla tipologia degli strumenti utilizzati per la messa in opera dei brani musicali; botti, tini e falci sono infatti utilizzati, accanto ai più classici strumenti, nella produzione dello spettacolo musicale e vanno a creare quel particolare ritmo denominato “pastellessa”. Un rituale, questo, che nasce a Macerata Campania in epoca antica, elemento principale della festa di Sant'Antuono la cui origine è riconducibile al XIII secolo, e che oggi giorno rappresenta una delle forme più incantevoli della poliritmia, dove la ricchezza e la sovrapposizione dei ritmi è un fattore fondamentale dell'espressione culturale e musicale. Botti, tini e falci sono percorsi per dar vita a poliritmie che si rifanno alla sonorità e alla musica contadina della comunità maceratese, nella quale i “bottari di Macerata Campania” sono i tipici esecutori.

 

Highlights

Pastellesse Sound Group dalla sua fondazione esegue concerti nel territorio nazionale, con esibizioni in Campania, Lazio, Basilicata, Molise, Puglia, Emilia Romagna e Veneto. Nel 2011 il gruppo è stato riconosciuto di "Interesse Comunale" dal Comune di Macerata Campania. Nel 2014 ha pubblicato il suo primo album musicale "Tra Sacro e Profano", composto da nove brani. Nel 2015 è arrivata la pubblicazione del singolo "Sole e Sole (Lavoro Vero)", nato dalla collaborazione dei Pastellesse Sound Group con il gruppo Calatia e il rapper Fabio Farti. Il gruppo si è esibito dal vivo con i cantautori Enzo Gragnaniello e Carlo Faiello, i cantanti Marcello Colasurdo, Antonella Morea e Fiorenza Calogero, la soprano Daniela Di Pippo e l'attore Antonio Fiorillo.

 

La nostra tradizione…

La tradizione delle “battuglie di pastellessa” nasce a Macerata Campania (Caserta) in epoca antica ed oggi giorno in campo internazionale rappresenta una delle forme etnomusicali più affascinanti.
La battuglia di pastellessa, composta da particolari percussionisti denominati “bottari” e coordinata dal maestro di esecuzione denominato “capobattuglia”, ripropone la tipica musica a “pastellessa”, dove botti, tini e falci, usati come strumenti musicali, vengono percossi dando vita a poliritmie che si rifanno alla sonorità e alla musica contadina della comunità maceratese.
Nata come rituale pagano, questa tradizione è confluita nel corso degli anni nella Festa di Sant'Antuono (Sant'Antonio Abate), celebrata il 17 gennaio nella Parrocchia San Martino Vescovo a Macerata Campania, la cui origine è riconducibile al XIII secolo.
La festa in onore di Sant’Antonio Abate è un insieme di religiosità, folclore e partecipazione popolare, nel quale i bottari di Macerata Campania assumono la funzione di protagonisti. L’evento è un susseguirsi di attività che dura svariati giorni a partire dal sabato e la domenica che precedono il 17 gennaio. È questa una delle feste popolari/religiose più importanti della Regione Campania, alla quale accorrono ogni anno migliaia di visitatori provenienti da tutta l’Italia. L’unione del culto cristiano e della devozione per il Santo, con antichi retaggi pagani, rendono la festa un evento di importanza culturale e popolare capace di coinvolgere non solo tutta Macerata Campania, ma anche le comunità limitrofe. Giovani, adulti, anziani e perfino bambini, infatti, uniscono le proprie forze per la preparazione di questo evento, soprattutto nella creazione dei “carri di Sant'Antuono”, enormi carri a forma di barca che nei giorni di festa sfilano per le strade del paese e sui quali si esibiscono gli oltre 1000 bottari che compongono le battuglie di pastellessa partecipanti.
La festa di Sant’Antuono è organizzata dalla Chiesa Abbaziale San Martino Vescovo con l’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa ed il patrocinio del Comune di Macerata Campania. L’evento è catalogato fra le feste italiane principali dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Nel 2012 il Comune di Macerata Campania ha riconosciuto la festa di Sant’Antuono quale patrimonio culturale immateriale, attribuendo alla comunità la designazione di “Paese della Pastellessa”. L’Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa, già Osservatore WIPO dal 2012, è stata accreditata nel 2014 dall’UNESCO come Organizzazione Non Governativa presso il Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale.

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